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Porte interne: le finiture

State ristrutturando casa o ne avete acquistata una nuova ed è arrivato il momento di comperare le porte interne ma non sapete quali scegliere?

Ecco quali sono i passaggi da seguire per scegliere la porta giusta per la vostra casa!

La prima cosa che vi consigliamo di fare è leggere il nostro articolo su le tipologie di porte interne, così da avere chiaro in mente ciò di cui avete bisogno a seconda dell’ambiente e dello spazio disponibile nella vostra casa. Definirete così se in un locale è preferibile inserire una porta battente, scorrevole, scrigno, a mantovana ecc… Fatto ciò vi suggeriamo di approfondire ulteriormente l’argomento sui materiali con un altro nostro articolo, “Guida alla tipologia di materiali per porte interne”. Quest’ultimo passaggio è decisivo per procedere alla fase successiva della scelta, decidere il tipo di finitura delle vostre porte.

Conoscere le più comuni finiture di porte interne vi aiuterà quindi, a compiere l’ultimo passo verso l’acquisto. Passo decisivo, poiché è proprio quest’ultimo a determinare in qualche modo l’aspetto finale del vostro serramento. Volete rimanere sul semplice? Scegliendo qualcosa di tendenza senza paura che vi stanchi nel tempo? Per uno stile moderno la porta laccata bianca è ad esempio un intramontabile trend. Se invece volete rompere lo stile sobrio della vostra casa scegliendo porte particolari, allora leggete il resto dell’articolo! Ricordate sempre i nostri consigli sulla scelta dei colori e degli accostamenti, è molto importante prima di un acquisto avere valutato tutti gli elementi che comporranno l’ambiente, dal materiale e colore degli infissi a quello dei pavimenti, dalla tintura delle pareti all’arredamento che ammobilierà i vostri spazi.

Detto ciò passiamo al dunque!

Ecco le principali finiture utilizzate per decorare porte interne:

LACCATA: Qualora il legno venga lasciato cosi com’è senza alcun trattamento o perfezionamento particolare si parla di una porta grezza; solitamente, però la porta interna viene tinteggiata con vernici apposite attraverso un processo definito laccatura. La laccatura può essere di diverse colorazioni, lucida o opaca. Porte di questo tipo sono così versatili da sposarsi con qualsiasi ambiente, sono molto consigliate in case con gusto contemporaneo e con pavimenti variegati come gres, marmi, parquet o resine.

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Porta interna laccata lucida

SPAZZOLATA VERTICALE/ORIZZONTALE: La finitura spazzolata è realizzabile sia su porte in legno sia su porte in laminato, nelle prime questo trattamento mette in risalto le venature del legno, nel secondo caso ne riproduce il disegno,  il colore e il poro con un effetto quasi realistico. L’effetto finale in ogni caso è un’esperienza visivo – tattile.

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Porta interna laminato spazzolato orizzontale

INCISIONI: Sono delle incisioni praticate sul battente e vanno ad aggiungere alla semplicità di una porta ad esempio laccata lucida o opaca quel dettaglio in più. Esistono infinite varianti, realizzabili anche dal disegno del cliente, chiedete al vostro rivenditore di fiducia di mostrarvele tutte!

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Porta interna con incisioni

INSERTI IN METALLO: Le finiture in metallo possono essere applicate sulla porta in più punti e inserite in tutti i modelli e materiali di porte interne. Sbizzarritevi! Ogni azienda ha da proporvi moltissimi modelli.

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Porta interna con inserti in alluminio

INSERTI IN VETRO: Dopo avere scelto il modello di porta e il materiale che più si desidera si può scegliere di inserire all’interno del battente un vetro, questo può avere varie dimensioni, può essere ripetuto in forme geometriche sull’anta, può essere decorato, satinato, può fare passare luce da un luogo all’altro della casa o semplicemente decorare la vostra porta interna. A voi la scelta!

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Porta interna con inserti in vetro

INTAGLIATA: La particolarità di questa finitura è che viene praticato un intaglio a rilievo sull’anta in legno rendendo unico e inimitabile lo stile della porta. Scegliendo questa lavorazione avrete qualità dei materiali, giochi di forme e volumi.

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Porta interna intagliata

PANTOGRAFATA: Questa finitura viene realizzata sulla porta attraverso uno strumento chiamato pantografo: un parallelogramma costituito da quattro aste che, posizionate secondo il disegno scelto crea un bassorilievo. Sono porte molto eleganti e versatili, danno carattere alla casa senza appesantirne lo stile.

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Porta interna pantografata

INTELAIATA: Questo tipo di finitura rompe la semplicità della forma e fa si che la porta si componga attraverso il gioco dei montanti verticali, dei traversi orizzontali o dello zoccolo, e perché no, combini gli elementi con diverse finiture.

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Porta interna intelaiata, laccata e spazzolata

DECORAZIONE IN FOGLIA: Questo tipo di finitura utilizza la foglia d’oro o d’argento per impreziosire i dettagli di una porta realizzando uno stile classico intramontabile. Adatta a case in stile, ville private e alberghi.

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Porta interna con decorazione in foglia d’oro

IN PELLE: Sono porte realizzate in pelle rigenerata, morbide al tatto e uniche nel loro genere. I modelli solitamente vengono impreziositi con bottoni d’argento, oro o Swarovski. Sono finiture adatte ad ambienti di classe, eccentrici e molto particolari.

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Porta interna in pelle con bottoni oro

SOFTWOOD: Softwood, è un legno morbido e naturale, reso elastico attraverso un sofisticato processo produttivo che mantiene intatte le caratteristiche del legno e delle essenze con le quali viene realizzata la porta. Un materiale che permette di creare “imbottiture” particolari ed assolutamente originali che hanno la particolarità di essere fonoassorbenti.

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Porta interna Softwood

TESSUTO: Sono porte rivestite in tessuto che possono essere personalizzate scegliendo tra un’ampia gamma di texture, declinate in sfumature naturali o tinte più accese. Porte tutte da vestire!

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Porta interna in tessuto

Insomma, come avete potuto leggere, esistono finiture di diverso tipo da realizzare su una vasta gamma di materiali. Se dopo questo articolo vi sentite ancora confusi nella scelta vi consigliamo allora di provare alcuni configuratori per porte interne, questi sono facilmente reperibili online e possono essere utilizzati per ricreare un modello realistico della vostra abitazione per capire ciò che è adatto e ciò che non lo è. Ogni personalità ha la propria porta interna, nessuna finitura è migliore dell’altra, sta soltanto a voi capire qual è lo stile che vi si addice di più.

Qualunque sia la vostra scelta ricordate però qual è l’obiettivo finale:

AMARE LA PROPRIA CASA!

 

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La porta interna in Vetro

Tra le diverse tipologie di porte interne che possono essere scelte per arredare la propria casa un posto d’eccellenza è occupato dalle porte in vetro.

Questa tipologia di serramento ha negli ultimi anni avuto un escalation di vendite. Questo perché la crescita delle lavorazioni ha permesso di potere realizzare porte in vetro con combinazioni estetiche e funzionali praticamente infinite. Inoltre la particolarità di questo serramento, cioè la possibilità di fare passare luce da un ambiente della casa ad un altro, ha fatto si che diventasse elemento di design funzionale per piccoli e grandi spazi. Ma è anche la sua natura raffinata a renderlo capace di arredare con stile qualunque stanza della casa.

Le tipologie di vetro utilizzato per la produzione di porte interne sono due:

Vetro Temprato: il vetro temprato viene ottenuto per indurimento attraverso un trattamento termico chiamato tempra. Il taglio o qualunque altra lavorazione devono essere effettuate prima della tempra affinché il vetro mantenga la sua solidità. Il vetro temprato ha una resistenza nettamente superiore agli urti e allo shock termico. Un eventuale danno ad un estremo della lastra causa però la sua frantumazione in molti frammenti che però non sono taglienti e quindi non pericolosi. I vetri temprati termicamente sono conformi alla norma EN 12150.

Vetro Stratificato: il vetro stratificato è realizzato unendo due o più strati di vetro ordinario alternato a un foglio plastico di PVB ovvero polivinilbutirrale. Nel caso di impatti a differenza del vetro temprato quello stratificato mantiene i pezzi di vetro in posizione anche quando il vetro si rompe. Questa sua caratteristica fa si che sia impiegato come vetro di sicurezza in molteplici campi. I vetri stratificati Stratobel e Stratophone sono conformi alle norme EN ISO 12543 e, in particolare, sono considerati vetri stratificati di sicurezza in base alla norma EN ISO 12543-2. Hanno il marchio CE conformemente alla norma EN 14449.

La tipologia di porte a vetro:

Battente: ha la stessa funzione di una normale porta che siamo abituati a vedere nelle nostre case ma è in vetro.

Scorrevole Scrigno o Essential: questa porta in vetro quando è chiusa aiuta il passaggio della luce da un ambiente all’altro, quando è aperta scompare all’interno del muro.

Scorrevole esterno muro: la porta in vetro scorre in binari posti all’esterno della muratura. Quando è chiusa la porta a vetro permette il passaggio della luce, quando è aperta si colloca raso muro producendo un piccolo ingombro.

Filo muro: come una porta battente a raso muro o “invisibile”, questa tipologia in vetro si fonde completamente con la muratura nascondendo la sua funzione.

Bilico: la porta in vetro a bilico ruota su se stessa e su un perno verticale. Nel momento della sua apertura ingombra uno spazio di manovra dimezzato rispetto ad una porta battente.

Scorrevole a parcheggio: questo sistema permette di chiudere in breve tempo ampi vani, come terrazze, verande o balconi. Realizzabile anche senza guida inferiore permette di fare scorrere le ante in vetro avendo all’occorrenza libertà di movimento e di spazio.

-Libro: le ante in vetro si impacchettano lateralmente su se stesse generando un piccolo ingombro.

La scelta del vetro…

-Trasparente

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Vetro Temprato

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Vetro Stratificato

-Satinato

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-Fumè

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-Bronzo

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-Bianco Latte

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-Specchio

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-Decorato

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-Serigrafato

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-Stampato

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Guida alle tipologie di materiali per porte interne

Con questo articolo desideriamo fornire una guida alle tipologie di materiali per porte interne. Come saprete esistono molte tipologie di porte interne, queste non solo variano per la loro forma ma anche e soprattutto per la loro sostanza. Conoscere quindi i diversi materiali è necessario per scegliere ed acquistare la porta interna adatta alle vostre esigenze.

Le porte interne si dividono a seconda dei materiali di cui sono composte in:

  • Porte in Legno
  • Porte Laccate
  • Porte in MDF
  • Porte Impialliacciate
  • Porte in Laminato
  • Porte in Laminatino
  • Porte in Vetro

Porte in Legno : il legno è uno dei materiali più utilizzati per la fabbricazione di porte interne. E’ sicuramente un materiale che ha una lunga durata nel tempo e una buona robustezza.

Le porte in legno si dividono in:

Legno massello o massiccio, sono porte in legno ricavato dal tronco dell’albero, dalla parte quindi più interna e più densa dell’albero che è poi anche la parte più longeva.

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Legno massello

Legno tamburato, il telaio della porta è in legno massello, l’interno della struttura è composto da listelle o cartone alveolare a nido d’ape e ricoperto da entrambi i lati con fogli di compensato o MDF. Sono tipologie di porte molto leggere e resistenti.

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Legno tamburato

Legno listellare, è un pannello composto da un’anima listellare (in genere pioppo o abete) di legno massello, le parti incollate perpendicolarmente tra loro formano una lastra unica che può essere rivestita in vari modi, impiallacciati, laminati o MDF. Questi pannelli sono molto resistenti e indeformabili nel tempo.

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Legno listellare

-Legno lamellare, ha la stessa composizione del legno listellare è solo diversa la dimensione del legno massello. Il legno segato non deve superare alcune dimensioni trasversali, si differenzia da quello listellare per la diversa larghezza di base.

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Legno lamellare

Porte Laccate:  le porte laccate sono composte da un pannello in fibre di legno verniciato. La laccatura può essere opaca, lucida o metallizzata e proprio per questo trattamento si possono ottenere tantissime colorazioni. La struttura di una porta laccata si differenzia per il tipo di lavorazione: massello, listellare o tamburato a seconda della scelta.

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Laccato

Porte in MDF: Il MDF (Medium density fiberboard, pannello di fibra a media densità) è un derivato del legno, è composto da fibre di legno trattate a secco con un impasto di formaldeide. Può essere diviso in tre categorie distinte in base al processo impiegato e alla densità: bassa (LDF), media (MDF) e alta (HDF). E’ un materiale molto versatile e resistente.

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MDF

Porte Impialliacciate: questi panelli per porte interne sono composti da legname di diverso tipo ricoperto con un sottile tranciato di legno detto piallaccio. Il pannello che viene scelto per la copertura è di un legno pregiato tagliato lungo la vena o controvena o nella radica dell’albero.

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Impiallacciato

Porte Laminate: il laminato è un sottile foglio di resina melaminica, incollata per mezzo di colla a pannelli di origine lignea (MDF). La laminatura può essere eseguita su entrambe le facce del pannello.

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MDF Laminato

Porta in Laminatino: è un materiale ad alta resistenza all’umidità, al calore, al fuoco, ai graffi e alle macchie, e riproduce sapientemente le venature del legno su carta laminata rivestita con materiali plastici che fungono da protezione.

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Laminatino

Porta in Vetro: Se la porta è realizzata interamente in vetro questo può essere temperato o stratificato. Il vetro temperato si ottiene sottoponendo le lastre di vetro ad un trattamento termico di 700 gradi ed eseguendo poi un raffreddamento. Questo vetro è molto sicuro e in caso di rottura si frammenta in piccolissimi pezzi non pericolosi. Il vetro stratificato è anche esso un vetro di sicurezza che non si divide in molteplici pezzi quando viene fratturato. Alla rottura, uno strato intermedio, tipicamente di polivinilbutirrale (PVB), interviene mantenendo insieme gli strati di vetro che lo circondano. Ciò che differenzia queste tipologie di vetri è che il vetro stratificato si ottiene assemblando più lastre di vetro mediante l’applicazione di intercalari plastici (PVB, SG, EVA).

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La porta Rototraslante

In questo articolo di Ottobre parliamo della porta Rototraslante.

Di che tipo di porta si tratta? Di una soluzione salva spazio. Ovvero questa tipologia di serramento permette di guadagnare spazio grazie al suo inusuale movimento, rotante e traslante. La porta si apre con lo stesso movimento che viene impiegato per l’apertura di una porta battente, ma a differenza di quest’ultima la porta Rototraslante ruotando su se stessa permette l’apertura in entrambe le direzioni, a tirare e a spingere. Questo movimento avviene grazie ad un perno di rotazione posto sul traverso della porta. Al momento della completa apertura del serramento la porta si presenta parallela allo stipite con una parte che sporge sul lato interno della stanza e una parte sul lato esterno lasciando completamente libera la luce di passaggio.

Le porte Rototraslanti sono disponibili in tutti i materiali e in tutte le finiture.

Questa tipologia di porta può essere impiegata nel caso di spazi ridotti grazie al suo piccolo ingombro, infatti riduce del 50% lo spazio di apertura necessario.

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La porta a Libro

Questa tipologia di porta è conosciuta nella sua versione più semplice, la porta a Soffietto. Chi non ha mai posseduto nella propria abitazione, oppure visto in quella dei genitori o di qualche parente una porta a soffietto? Quest’ultima infatti è una soluzione molto utilizzata, poiché versatile ed economica, per chiudere piccoli ambienti, ripostigli o spazi della casa in cui non è possibile inserire una porta battente.

In realtà quando ci sono piccoli spazi di manovra e d’ingombro esiste un’altra tipologia di porta interna che è preferibile scegliere rispetto a quella a Soffietto, quella a Libro. La porta a Libro è consigliabile per ragioni di carattere estetico, per la durata del serramento nel tempo, per la sua usabilità e soprattutto se si desidera non solo dividere con semplicità un ambiente dall’altro ma crearne uno vero e proprio.

La porta a Libro ha un’altra “sorella” che appartiene alla famiglia della tipologia di porte salva spazio ovvero quella Scorrevole. Quest’ultima richiede però, nel momento dell’applicazione, maggiore intervento nella muratura dell’abitazione e molto spesso un investimento maggiore rispetto a quella a Libro.

Fatte queste considerazioni, la porta a Libro è la migliore scelta di serramento in situazioni che richiedono un piccolo ingombro. Questa tipologia di porta si presenta articolata in due o più ante che nel momento di apertura si impacchettano lateralmente ricordando appunto un libro. Il movimento avviene grazie ad un perno posto verticalmente e a cerniere che creano dialogo tra le ante.

La porta a Libro ha le stesse caratteristiche di una porta a battente, può quindi essere realizzata in diversi materiali come legno, pvc, vetro o resine e può accessoriata a seconda della funzione e dello spazio nel quale deve essere impiegata.

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La porta a Bilico

Tra le tipologie di porte esistenti ce n’è una, quella a bilico, che è sconosciuta a molti. É però in realtà una porta che si adegua benissimo ad una molteplicità di usi e spazi, questo perché il suo sistema di apertura ne permette l’inserimento anche in ambienti di modeste dimensioni. Le caratteristiche di una porta a bilico sono le stesse di una porta a battente, tranne per quanto riguarda il sistema di apertura e chiusura. Infatti questa tipologia di porta non si apre facendo leva su cerniere laterali ma attraverso un sistema definito pivotante, ovvero rotante attraverso un perno verticale.

Le porte a bilico vengono realizzate a filo muro, la loro versatilità infatti non sta solo nel minore ingombro ma anche nell’estetica. La porta a bilico può essere realizzata in diversi materiali, diventando quindi una vera e propria parete e in diverse misure fino a raggiungere dimensioni notevoli. La sua apparenza quando è chiusa è di estrema integrazione con l’ambiente circostante, infatti può essere dipinta dello stesso colore delle pareti, può ospitare mensole, librerie o quadri ad esempio; nel momento di apertura invece oltre a non creare ingombro da all’ambiente una fluidità e linearità senza uguali.

Per queste e molte altre qualità la porta a bilico è oggi da molti una scelta funzionale, di design e arredo.

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Come sostituire la maniglia di una porta?

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Sarà capitato a chiunque di voi di trovarsi a dovere sostituire la maniglia di una porta interna della propria casa.

Prima di chiamare un fabbro e di spendere molto denaro ognuno di voi avrà pensato… ma se cerco sul web qualche consiglio per il fai da te?

Bene, se seguirete i nostri semplici consigli sostituire la vostra vecchia maniglia con una nuova sarà semplice ed economico.

Quello che vi serve:

Maniglia nuova

Cacciavite

Iniziamo!

 

Bastano  poche semplici mosse:

  1. Avvicinatevi alla maniglia e svitate facendole ruotare le due piastre (possono essere rotonde o quadrate) che hanno la funzione di coprire le viti da entrambe le parti. Se osservate la porta vi renderete conto che la maniglia è montata specularmente, quindi le azioni che vengono compiute per la parte A sono le stesse che devono essere ripetute per la parte B. Sfilate le piastre e svitate le 6 viti presenti, sono tre per ogni lato.
  1. Svitate le viti che fissano ciascuna maniglia alla porta potete estrarre le maniglie dal perno.
  1. Estraete anche il perno con una chiave ad L ( asta a sezione quadrata che permette il movimento della maniglia) questa è sempre inclusa nella vendita del serramento.

A questo punto prendete la coppia di maniglie e portatele al negozio in cui desiderate acquistare il nuovo serramento, fatevi consigliare un modello simile che potete montare da soli senza difficoltà oppure acquistate la nuova coppia sul nostro shop online.

Il procedimento di montaggio della nuova maniglia è lo stesso che avete dovuto fare per smontare quella vecchia ma ovviamente le azioni devono essere ripetute al contrario.

E questo procedimento è il medesimo per tutti i serramenti.

QUINDI… BUON LAVORO!

Volete dei consigli per scegliere le maniglie delle porte interne?

Leggete il nostro articolo di maggio!

Consigli maniglie per porte interne

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Come si misura una porta interna?

Prendere le misure di una porta interna, senza l’intervento nella propria abitazione di un tecnico qualificato, è un’operazione molto semplice e chiunque può farlo, anche i meno esperti. Questa conoscenza permette una facilitazione nella richiesta di preventivi alle aziende che si occupano di vendita di serramenti e quindi un minore dispendio di tempo, oppure l’acquisto libero nei grandi centri distributivi. Ma arriviamo al dunque, come prendere in modo autonomo le misure di una porta interna?

Le condizioni per la misurazione da verificare sono due e a ciascuna di queste corrispondono metodi differenti di rilevamento:

1-Se installiamo una nuova porta occorre verificare le misure in larghezza e altezza tra i punti interni del contro telaio (cioè dell’apertura nella parete nella quale andrà poi ad essere inserita la porta).

2-Se invece vogliamo sostituire una porta esistente la misurazione parte dai punti interni del telaio già presente (aprite la porta e prendete le misure dal telaio istallato alla parete).

Dopo avere verificato queste due condizioni e scelto la propria condizione di appartenenza possiamo procedere alla misurazione. La distanza tra i punti rilavati viene chiamata luce. Le porte sono costruite con misure standard (salvo alcuni casi di fuori misura) che si aggirano tra i 70-80-90 cm in larghezza e in altezza tra i 210 cm con telaio già istallato e tra i 215 cm con misurazione da contro telaio; tutte le misure si intendono rilevate con pavimento finito, se così non fosse va calcolato l’ingombro del pavimento a lavoro ultimato. Dunque, salvo rari casi riscontrerete misure in larghezza e altezza simili a quelle citate.

Un’altra caratteristica da misurare è poi lo spessore. Per spessore si intende la profondità della parete sulla quale la porta verrà istallata. Le misure delle pareti variano tra gli 9 cm e gli 11 cm considerando l’intonaco finito. Tutte le misure vanno prese dal lato A della porta ovvero dal lato dove non sono presenti le cerniere.

Infine va considerato il verso della porta (dx o sx) che si considera dal senso in cui la mano spinge il pannello nell’atto di apertura.

Se avete seguito i consigli precedenti sarete adesso in possesso di quattro parametri:

  • Larghezza

  • Altezza

  • Spessore

  • Senso di apertura della porta

Adesso siete pronti per consegnare le vostre misure e richiedere un preventivo corretto ad un’azienda oppure per acquistare da soli una porta interna in uno store rivenditore.