Come sostituire la maniglia di una porta?

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Sarà capitato a chiunque di voi di trovarsi a dovere sostituire la maniglia di una porta interna della propria casa.

Prima di chiamare un fabbro e di spendere molto denaro ognuno di voi avrà pensato… ma se cerco sul web qualche consiglio per il fai da te?

Bene, se seguirete i nostri semplici consigli sostituire la vostra vecchia maniglia con una nuova sarà semplice ed economico.

Quello che vi serve:

Maniglia nuova

Cacciavite

Iniziamo!

 

Bastano  poche semplici mosse:

  1. Avvicinatevi alla maniglia e svitate facendole ruotare le due piastre (possono essere rotonde o quadrate) che hanno la funzione di coprire le viti da entrambe le parti. Se osservate la porta vi renderete conto che la maniglia è montata specularmente, quindi le azioni che vengono compiute per la parte A sono le stesse che devono essere ripetute per la parte B. Sfilate le piastre e svitate le 6 viti presenti, sono tre per ogni lato.
  1. Svitate le viti che fissano ciascuna maniglia alla porta potete estrarre le maniglie dal perno.
  1. Estraete anche il perno con una chiave ad L ( asta a sezione quadrata che permette il movimento della maniglia) questa è sempre inclusa nella vendita del serramento.

A questo punto prendete la coppia di maniglie e portatele al negozio in cui desiderate acquistare il nuovo serramento, fatevi consigliare un modello simile che potete montare da soli senza difficoltà oppure acquistate la nuova coppia sul nostro shop online.

Il procedimento di montaggio della nuova maniglia è lo stesso che avete dovuto fare per smontare quella vecchia ma ovviamente le azioni devono essere ripetute al contrario.

E questo procedimento è il medesimo per tutti i serramenti.

QUINDI… BUON LAVORO!

Volete dei consigli per scegliere le maniglie delle porte interne?

Leggete il nostro articolo di maggio!

Consigli maniglie per porte interne

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Come si misura una porta interna?

Prendere le misure di una porta interna, senza l’intervento nella propria abitazione di un tecnico qualificato, è un’operazione molto semplice e chiunque può farlo, anche i meno esperti. Questa conoscenza permette una facilitazione nella richiesta di preventivi alle aziende che si occupano di vendita di serramenti e quindi un minore dispendio di tempo, oppure l’acquisto libero nei grandi centri distributivi. Ma arriviamo al dunque, come prendere in modo autonomo le misure di una porta interna?

Le condizioni per la misurazione da verificare sono due e a ciascuna di queste corrispondono metodi differenti di rilevamento:

1-Se installiamo una nuova porta occorre verificare le misure in larghezza e altezza tra i punti interni del contro telaio (cioè dell’apertura nella parete nella quale andrà poi ad essere inserita la porta).

2-Se invece vogliamo sostituire una porta esistente la misurazione parte dai punti interni del telaio già presente (aprite la porta e prendete le misure dal telaio istallato alla parete).

Dopo avere verificato queste due condizioni e scelto la propria condizione di appartenenza possiamo procedere alla misurazione. La distanza tra i punti rilavati viene chiamata luce. Le porte sono costruite con misure standard (salvo alcuni casi di fuori misura) che si aggirano tra i 70-80-90 cm in larghezza e in altezza tra i 210 cm con telaio già istallato e tra i 215 cm con misurazione da contro telaio; tutte le misure si intendono rilevate con pavimento finito, se così non fosse va calcolato l’ingombro del pavimento a lavoro ultimato. Dunque, salvo rari casi riscontrerete misure in larghezza e altezza simili a quelle citate.

Un’altra caratteristica da misurare è poi lo spessore. Per spessore si intende la profondità della parete sulla quale la porta verrà istallata. Le misure delle pareti variano tra gli 9 cm e gli 11 cm considerando l’intonaco finito. Tutte le misure vanno prese dal lato A della porta ovvero dal lato dove non sono presenti le cerniere.

Infine va considerato il verso della porta (dx o sx) che si considera dal senso in cui la mano spinge il pannello nell’atto di apertura.

Se avete seguito i consigli precedenti sarete adesso in possesso di quattro parametri:

  • Larghezza

  • Altezza

  • Spessore

  • Senso di apertura della porta

Adesso siete pronti per consegnare le vostre misure e richiedere un preventivo corretto ad un’azienda oppure per acquistare da soli una porta interna in uno store rivenditore.

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Galleria

Consigli maniglie per porte interne

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Come si scelgono le maniglie per porte interne?

Le maniglie sono un elemento importante della porta: ne sottolineano lo stile, mettendolo in evidenza, e ne esprimono il carattere. Per questo sono sempre esteticamente più curate, veri e propri oggetti di design che si devono integrare nel contesto della casa. Ma devono anche essere comode da impugnare.

Come scegliere le maniglie

Per scegliere le maniglie è bene tenere conto del tipo di porta, ma anche dell’arredamento della casa. Per quanto riguarda la porta, gli elementi caratterizzanti sono il materiale con cui è realizzata e le eventuali decorazioni presenti sull’anta, sul telaio e sul coprifilo. Per una resa estetica migliore, la finitura della maniglia va abbinata anche a quella delle cerniere, se sono a vista.

Se per le ante lisce e quelle interamente in vetro sono consigliabili maniglie in acciaio, anche molto elaborate, per quelle in legno la scelta dipende da essenza e finitura. In genere sulle porte in legno dai colori caldi stanno bene le maniglie di metallo tinta oro, come quelle in ottone. Sui legni chiari, invece, sono adatte le maniglie di tonalità argento, satinate oppure lucide.

Le porte bianche, infine, sono meno vincolanti e più versatili. La comodità dell’impugnatura, invece, è garantita da forme leggermente curve, verso l’alto o concave all’interno. Ma per battenti di misure standard, quindi non troppo pesanti, sono adatti anche i modelli non sagomati, di forma lineare.

Tutti sappiamo che esistono in commercio davvero tantissime maniglie e scegliere quella adatta e giusta, per la nostra porta, non sempre è facile. Ecco perché vogliamo dare una mano concreta in questa scelta, molto importante e da non sottovalutare mai.
Quando si arreda la casa, bisogna pensare non solo ad abbinare i mobili alla grandezza e allo stile della casa ma c’è da pensare anche ad altri accessori importantissimi quali porte e lampadari. Per quanto riguarda le porte, non è soltanto la porta in sé che va scelta ma è l’abbinamento della maniglia che determina il gusto perché si sa che i dettagli sono molto importanti per gli abbinamenti e la maniglia deve essere quella che meglio si adatta allo stile della stanza.

  • Normalmente ogni porta ha una maniglia di serie ma non sempre è la maniglia giusta.
  • Per scegliere la maniglia bisogna tenere in considerazione la porta in generale, l’anta e lo stile dei mobili contenuti nella stanza.
  • Inoltre ci sono maniglie per porte stile antico, per quelle moderne, per quelle a soffietto e soprattutto bisogna anche fare i conti con il proprio portafogli.

Prendiamo ad esempio le porte moderne. Con una simile porta è assolutamente fuori luogo una maniglia in ferro battuto, non si può abbinare nulla di molto decorato o elaborato. Niente ceramiche e ghirigori e nemmeno dettagli preziosi, zirconi o altro. Con le porte moderne bisogna mettere una maniglia ricercata ma di una forma stilizzata, minimalista magari in acciaio con un pomello esagonale o quadrato o un placcato oro ma sempre con la forma molto essenziale.

Se si tratta di una porta stile liberty, l’ideale è una maniglia dorata con forma sinuosa.

Se invece la maniglia è da abbinare ad una porta importante, costosa e antica, qui c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Se la vostra abitazione è una villa in stile siciliano e arredata in arte povera, la maniglia in ferro battuto o in ceramica è quella che fa per voi. Se i vostri mobili sono stile veneziano una bella maniglia in legno con decori in oro fa perfettamente al caso vostro mentre se i mobili sono in noce e anche la porta, va abbinata una bella maniglia in radica magari lavorata al tornio.

Ovviamente, per le porte stile antico, ci sta ad hoc una maniglia classica con serratura e chiave mentre se stiamo parlando di una porta scorrevole, va benissimo la maniglia a scomparsa che hanno una sorta di foro con un meccanismo a scatto che permette di aprire la porta semplicemente premendo una sorta di pulsante. In alternativa c’è il tradizionale pomello rotondo o di forme più squadrate.

Ci sono anche porte stile inglese in legno e vetro e per quelle va bene una maniglia in ottone oppure una porta in vetro ha bisogno di una maniglia leggera dello stesso materiale o di acciaio o di swarovski purché sia piccola e sottile quasi invisibile.

La maniglia non è un oggetto a se stante. Quindi, prima di scegliere, considerare l’ambiente e il colore della porta; preferire maniglie non soggette alle mode, perché si dovrebbero cambiare ogni 15- 20 anni;  fare attenzione alla qualità prima di tutto, perché la maniglia deve essere resistente, in quanto è soggetta all’usura e, per quelle esterne, agli agenti climatici; scegliere maniglie funzionali, ergonomiche nella presa, soprattutto in cucina, sicure, per la camera dei ragazzi; per le persone allergiche, non scegliere maniglie con finiture in nichel; per la cura, utilizzare esclusivamente un panno, da solo o con acqua. Solventi e detergenti chimici potrebbero rovinare la verniciatura della maniglia.

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Maniglie Manital

Tipologie di porte interne

Le tipologie:

 

Porta a battente: le porte a battente ad anta singola sono fra le più richieste sul mercato. Ne esistono di varie tipologie e vengono realizzate con materiali di varia natura. Quelle in legno vengono fissate in maniera stabile alle pareti mediante un telaio fatto su misura. L’apertura e la chiusura vengono eseguite grazie ad un semplice sistema di cerniere. Prima di installare una porta per interni di questo tipo, è necessario prevedere che l’ingombro della sua apertura sarà pari alla larghezza dell’anta stessa.

Le dimensioni standard di una porta variano da un minimo di 80 centimetri in larghezza ad un massimo di 100 e dai 200 ai 210 in altezza. Se si ha la necessità di acquistare una porta con altre misure è indispensabile chiedere alla ditta produttrice di realizzarne una su misura. Tale richiesta può avere un’incidenza del 30% sul costo finale del manufatto. Le porte a battente in legno massello garantiscono le migliori performance in termini di durata e non necessitano di particolari manutenzioni. Tuttavia, visto i loro costi, è possibile optare per il legno listellare rifinito con lastre di compensato. Altra soluzione possibile è quella del legno tamburato. Il questo caso specifico, il telaio è in legno massello e fra una faccia e l’altra della porta viene inserito un materiale a nido d’ape.

Porta scorrevole: se lo spazio per aprire e chiudere la porta è limitato, conviene orientarsi su un modello di porta scorrevole, del tipo interno muro, detto più comunemente a scomparsa, o anche da esterno muro, mantovana, se la parete è libera da arredi. Nel primo caso la porta scorre completamente dentro la parete; all’apertura l’anta entra in un controtelaio, cioè una struttura metallica progettata appositamente con caratteristiche tecniche diverse a seconda che debba essere installata o in tramezzi a intonaco o in cartongesso. Molti di questi modelli non hanno né stipiti né cornici coprifilo per un effetto molto essenziale. Sono disponibili anche a doppia anta e in soluzioni fuori misura personalizzabili, con altezze variabili. Non è semplice installarle in un muro portante o in cemento armato oppure contenente pilastri o canne fumarie: in questi casi si dovrebbe realizzare una parete in cartongesso in cui inserire il controtelaio.
Nella versione esterno muro invece all’apertura la porta scorre lungo la parete su un binario. Questi tipi di porta nelle misure standard di 80 cm di larghezza per 210 cm di altezza non richiedono lavori di muratura. Grazie alla leggerezza dei materiali non serve una guida a pavimento: è sufficiente un perno di guida che scorre insieme al pannello.

I modelli in vetro conferiscono all’ambiente molta luminosità. Le lastre che formano le ante sono assolutamente sicure poiché sono realizzate in vetro temperato, un tipo di cristallo che ha una resistenza fino a cinque volte maggiore rispetto al normale e che in caso di rottura si frantuma in tanti piccoli pezzi non taglienti. Nella maggior parte dei casi ha finitura acidata, cioè con effetto satinato su una o entrambe le facce, ma può essere anche laccato o decorato, per esempio con motivi floreali, stilizzati o tradizionali a seconda dello stile dell’infisso.

Porta a libro: sono adoperate da chi ha spazi interni ristretti e desidera utilizzare al meglio ogni centimetro a disposizione. Sono composte da più pannelli che variano da un minimo di due a un massimo di cinque o più. La particolarità di queste porte sta tutta nel loro modo di chiudersi: i pannelli si sovrappongono a pacchetto. In questo modo lo spazio d’ingombro è minimo e possono essere posizionate quando non c’è la possibilità materiale di effettuare i lavori in muratura per collocare le porte con ante a scomparsa.

Queste porte si montano eseguendo operazioni non invasive e possono essere sistemate in qualsiasi stanza. Le ante sono simmetriche o asimmetriche. Quelle asimmetriche vengono adoperate soprattutto in presenza di muri molto spessi e consentono di recuperare spazio. Le aziende immettono continuamente sul mercato porte a libro di varie forme e colori, per accontentare una clientela sempre più esigente. Quelle in vetro sono utilizzate per i soggiorni e i bagni. Lasciano passare la luce garantendo agli ambienti una buona luminosità. Quelle in alluminio sono più leggere e con le vernici epossidiche, possono assumere l’aspetto dei legni più pregiati ma costano molto meno. Infine ci sono le porte in legno che vengono apprezzate per le loro qualità estetiche.

Porta a soffietto: questa tipologia di porta è oggi poco utilizzata poiché ha un design da molti considerato ormai sorpassato, ma può in alcuni casi essere un buon compromesso. Ad esempio, in luoghi come sgabuzzini, piccoli stanzini, ripostigli, disimpegni può essere scelta per motivi di ingombro, anche nella versione vetrata (vetri in plastica) se si necessità di fare passare la luce da un luogo all’altro o scelta per la spesa ridotta che comporta, infatti questa tipologia di porta è davvero molto economica.

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Come si scelgono le porte interne?

Come scegliere porte interne adatte alla propria abitazione?

Quando si arreda una casa la prima cosa da considerare sono porte, pavimenti, finestre e colore delle pareti. E’ importante scegliere uno stile ben preciso per non creare confusione e dare omogeneità agli interni. Se, ad esempio, i pavimenti sono di colore chiaro il consiglio è quello di scegliere porte nelle tonalità del bianco, del grigio o del legno naturale. Ma non solo il colore è da considerare. Una pavimentazione in marmo, così elegante e ricercata, non potrà di certo essere abbinata a porte colorate e ultramoderne, così come un pavimento in cotto non starà bene con porte antiche e troppo sfarzose.

Porte in vetro, in legno, decorate o semplici, parquet, piastrelle, cotto o sassi, cosa scegliere?

Innanzitutto decidete lo stile che avrà la vostra casa e in secondo luogo i colori che preferite. Poi potrete iniziare ad accostare le varie tipologie di pavimenti alle porte che più vi piacciono. Le porte per interni sono necessarie per suddividere i locali di un’abitazione e garantire una migliore privacy ai suoi inquilini. Le porte contribuiscono ad attenuare i rumori e aggiungono importanti dettagli stilistici. Se scelte con cura, possono divenire dei veri e propri complementi d’arredo che migliorano l’effetto estetico finale di una casa o di un appartamento. Le porte di questo tipo vengono realizzate con materiali vari e si differenziano per i sistemi di apertura di cui sono dotate.

Per avere la certezza di acquistare una porta di buona qualità, destinata a durare a lungo nel corso degli anni, è consigliabile controllare la tipologia di legname o altra materia prima utilizzata per la sua realizzazione. Le porte per interni possono essere classificate anche in base al loro sistema di apertura. Sicuramente quelle più apprezzate e adoperate per essere installate in edifici pubblici e privati, sono quelle a battente. Possono avere una o due ante e la loro superficie può essere semplice oppure lavorata. Sono molto semplici da montare e se le cerniere sopra le quali vengono imperniate sono di buona qualità, possono durare molti anni senza necessitare di alcuna manutenzione. L’acquisto delle porte oltre a una serie di valutazioni tecniche richiede anche considerazioni a livello di stile e di gusto personale.

Per esempio, in una casa le porte devono essere obbligatoriamente tutte uguali? Assolutamente no.
Per la zona notte infatti si opta spesso per modelli più tradizionali, in essenza o laccati, mentre per la zona giorno, in particolare per separare soggiorno e cucina, è frequente la scelta di scorrevoli, soprattutto in vetro. Per non parlare delle porte di ripostigli o bagni, che hanno spesso aperture salva spazio.
Detto questo, deve esserci un criterio: un filo conduttore comune che le colleghi alle finiture dei mobili e dell’eventuale battiscopa (che deve essere uguale al coprifilo della porta, se presente).

Per conoscere le tipologie di porte vi rimandiamo al prossimo articolo!

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